Vasca da bagno freestanding

La vasca da bagno freestanding rappresenta per moltissime persone una delle massime espressioni di relax e di “tempo per se stessi”. 

Potersi concedere, di tanto in tanto, un bel bagno caldo e rilassante, è certamente una delle situazioni più piacevoli che si possano immaginare a fine giornata. 

Certo, la doccia può risultare indubbiamente una soluzione molto più rapida e pratica, ma se lo spazio in casa lo consente, perché rinunciare all’idea di disporre anche di una bella vasca da bagno freestanding?

A questo proposito, abbiamo deciso di dedicare un approfondimento alle cosiddette vasche da bagno freestanding. Lo dice la parola stessa, sono vasche autoportanti, a libera installazione, che possono essere posizionate ovunque (non per forza incassate da qualche parte). 

Conosciamole meglio!

Come inserire la vasca da bagno freestanding

Durante la ristrutturazione è sogno di molti inserire la vasca da bagno freestanding, per le sue caratteristiche che la rendono posizionabile a proprio piacimento, non trova collocazione soltanto nella sala da bagno. 

Vasca da bagno freestanding

Certo, questa resta chiaramente la destinazione più comune di una vasca: anzi, inserire una bella vasca freestanding nella propria sala da bagno, vuol dire darle certamente un tocco di classe in più, contribuendo a trasformare quello spazio in una vera e propria Spa, un’oasi di benessere e relax. 

Detto questo, però, ci sono anche persone un pochino più estrose, o che comunque amano osare. Scelgono di posizionare la vasca freestanding inaltri ambienti, in particolare in camera da letto.

Ad essere sinceri, la vasca da bagno freestanding non rappresenta chissà quale novità. Basta guardare vecchi filmati o fotografie, per scoprire che le vasche di questo tipo erano molto diffuse un tempo. La moda poi è cambiata e si sono imposte soluzioni differenti. Oggi, però, le vasche da bagno freestanding sono tornate di grandissima attualità e costituiscono un vero e proprio “must” per chi desidera realizzare una sala da bagno di un certo tipo o, come dicevamo, per chi vuole azzardare un pochino inserendo qualcosa di diverso ed alternativo in altre camere. 

I materiali della vasca da bagno freestanding

Quando si sceglie una vasca da bagno freestanding, ci si deve orientare in mezzo ad una vasta gamma di offerte in termini di modelli (stili, dimensioni, ecc.) e materiali. 

Partiamo proprio da questi ultimi. I materiali di cui può essere fatta una vasca da bagno freestanding sono molteplici. Tra di essi ricordiamo:

Vasca da bagno freestanding in resina:

 si tratta, indubbiamente, della soluzione più economica. La resina è un materiale acrilico, peraltro anche piuttosto leggero, cosa che potrebbe risultare utile e vantaggiosa nel caso in cui la vasca debba essere trasportata ad un piano alto. E’ chiaro che la resina dev’essere di buona qualità, assolutamente non porosa e sottoposta ad un buon trattamento di lucidatura. I materiali più moderni sono sicuramente più affidabili rispetto a quelli di qualche anno fa, tuttavia un minimo di rischio che con il passare del tempo la resina tenda ad ingiallirsi un pochino (specialmente se esposta alla luce diretta del sole) rimane. Con la resina si possono, in ogni caso, realizzare modelli di ogni tipo, da quelli in stile più classico a quelli più moderni. 

Vasca da bagno freestanding in ghisa e acciaio

Sono materiali ormai poco utilizzati, lo erano molto di più un tempo. Esistono comunque ancora dei produttori che realizzano modelli destinati ad una clientela che ama un genere molto classico e vuole restare fedele alla tradizione anche nell’utilizzo dei materiali. Parliamo, ad esempio, di vasche in ghisa che richiamano moltissimo i modelli di una volta, magari con piedini particolari in stile Vittoriano. Inutile dire che, in questo caso, il peso della vasca risulterà decisamente superiore rispetto a quello di una realizzata in resina. 

Vasca da bagno freestanding in marmo pietra o legno

Ecco altri tre possibili materiali impiegati nella realizzazione delle vasche freestanding. Parliamo, indubbiamente, di prodotti un po’ più “di nicchia”, per chi è alla ricerca di qualcosa di veramente speciale dal punto di vista estetico e, per tale motivo, è anche disposto a spendere cifre più importanti. Sul mercato è possibile trovare prodotti davvero all’avanguardia e di grandissimo design. 

Quanto ingombra la vasca da bagno freestanding?

E per quanto concerne le dimensioni? Nessun problema, esistono vasche freestanding anche piuttosto piccole, perfette per essere inserite anche in ambienti poco spaziosi. 

Detto questo, bisogna sempre valutare con attenzione la metratura adisposizione (tenendo conto di dover lasciare libero un certo spazio circostante)e, soprattutto, cercare di capire se una vasca di piccole dimensioni possa poi davvero risultare comoda, pratica e rilassante (che poi sono le funzioniprincipali che dovrebbe avere una vasca, oltre ad essere gradevole dal punto di vista estetico). 

Per quanto riguarda gli stili, c’è l’imbarazzo della scelta. Si va dai modelli di base, semplici e lineari, fino ad arrivare a quelli – come dicevamo – che richiamano invece epoche ormai lontane. Per non parlare, poi, di tutta una serie di prodotti dal design più o meno sofisticato, che offrono anche la possibilità di inserire accessori di vario genere. Parliamo di idromassaggio, musica tramite Bluetooth, poggiatesta e così via. 

Rubinetteria a terra o a parete?

Per sua stessa natura, la vasca da bagno freestanding può essere collocata ovunque: pertanto, non necessariamente vicino ad una parete, ma magari proprio al centro della stanza (da bagno o altro che sia). 

Pertanto, un’attenzione particolare dev’essere riservata alla rubinetteria. Potrà essere a parete (nel caso in cui la vasca sia comunque prossima alla parete stessa), oppure a terra (necessaria nel caso in cui la vasca sia piuttosto lontana dal muro). 

Sulla rubinetteria a parete di tipo tradizionale non c’è molto da dire. I modelli in commercio sono tantissimi, comunque a volte anche molto gradevoli dal punto di vista del design, ed è evidente che si tratta di un sistema sempre assolutamente efficace e funzionale. 

Quanto ai miscelatori con colonna a pavimento, ci troviamo di fronte ad un qualcosa di più nuovo ed innovativo, che può senz’altro contribuire a creare un ambiente di grande impatto visivo. Peraltro, anche in questo caso esistono al giorno d’oggi diversi modelli e, dal punto di vista qualitativo, non è difficile trovare prodotti assolutamente in grado di soddisfare ogni aspettativa. Cromature eccellenti e molto durature, ad esempio, nonché la possibilità di disporre di varie funzioni utili dal punto di vista pratico, sono tutte caratteristiche che i grandi marchi del settore garantiscono ormai senza problemi. 

Come illuminare la vasca da bagno freestanding

In conclusione, vediamo quali possono essere le migliori soluzioni per illuminare la vasca da bagno freestanding. 

Dopo averla tanto desiderata, realizzando un piccolo sogno, sarebbe davvero un peccato non valorizzarla con le luci più adatte. Come sempre, infatti, l’illuminazione ricopre un ruolo fondamentale in qualsiasi ambiente. 

Intanto, anche la scelta delle luci è soggettiva. C’è chi ama un’illuminazione più decisa e chi, invece, predilige atmosfere più soft. In ogni caso, bisogna sempre prestare attenzione al rispetto di tutte le normative in termini di sicurezza, a maggior ragione considerando la presenza di acqua. 

Uno o più lampadari a sospensione, proprio sopra la vasca, rappresenta una delle soluzioni più ovvie, se vogliamo, ma al tempo stesso di grande effetto. Magari sarebbe preferibile scegliere una luce che si possa regolare di intensità, così da avere l’illuminazione più adatta a seconda delle necessità. 

Un’altra opportunità è rappresentata dai faretti ad incasso. Questi possono essere posizionati al di sopra della vasca in modo da garantire una buona illuminazione e anche un tocco di elegante sobrietà. Le sorgenti a Led sono di solito indicate poiché non risentono dell’umidità e non si surriscaldano. 

Volendo, si possono anche combinare luci provenienti dall’alto. Possono essere uno o più faretti, insieme ad altre luci laterali che contribuiscano a creare una certa atmosfera. A propria discrezione, si potrà decidere di accendere tutto quanto insieme o soltanto una delle due cose. 

Per chi ama la cromoterapia, inoltre, si possono scegliere dei faretti che possano emanare una luce di diversi colori, regolabili tramite apposito telecomando. 

Infine, anche una controsoffittatura con appositi “tagli” luminosi può costituire un’ottima alternativa alle altre soluzioni.

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